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SS Maceratese 1922

U15: il derby alla prima Regionale

Comincerà col botto la fase regionale per i Giovanissimi della Maceratese. La Figc ha finalmente ufficializzato il calendario e domenica i baby biancorossi riprenderanno a giocare con il derby contro la Civitanovese: appuntamento alle 11 all’antistadio “Ciccarelli”.

Si riparte dopo tre settimane, una pausa successiva al primo posto nel girone 14 provinciale, un punto davanti a Montefano e Recanatese.

Un bel risultato per un gruppo particolare, anzitutto perché lascia la Scuola Calcio e entra nel Settore Giovanile, dunque arbitri, partite “vere”, importanza del verdetto e i primi passi verso una diversa mentalità. E poi perché questi ragazzi hanno l’opportunità di essere allenati da uno dei pochi maceratesi ad essere approdato alla serie A, Carlo Troscè.

Abbiamo chiacchierato con il 51enne ex centrocampista che, dal vivaio della Rata, approdò in A col Bologna. Complessivamente 4 presenze nella stagione 1989-’90, poi 54 (e 8 reti) in B, più un’altra decina di anni spesi in varie squadre professionistiche.

Mister, fase regionale dopo aver vinto quella provinciale: è stata una sosta lunga? “Per me troppo. Si poteva iniziare una settimana prima invece di farci giocare il 23 un turno infrasettimanale che sarà scomodo per avere accompagnatori o genitori”. Nel girone C Under15 avrete rivali blasonate come AnconaMatelica e Tolentino, quali saranno gli obiettivi? “Sono qui da 7 anni e lo scopo, per me, è sempre lo stesso: far migliorare i ragazzi. Lo puoi fare solo confrontandoti con le squadre più attrezzate, ecco perché è importante la qualificazione ai Regionali”.

Sette anni e sempre con i Giovanissimi o Under15, perché? “Ho avuto la possibilità di cambiare, tuttavia allenare questa categoria mi piace molto perché è un’età spartiacque. E’ la prima adolescenza, veci chi è più avanti nello sviluppo e chi meno, poi è il vero approccio alla fase diciamo agonistica. A questa età bisogna iniziare a pretendere dai ragazzi quella che è la base del calcio, la corsa, il sacrificio. Ormai sono piccoli ometti no?..”.

Preoccupato per i numeri dei contagi in rialzo, si rischia di non avere più continuità in questa stagione? “Mi auguro che si possa andare avanti senza intoppi, un eventuale stop farebbe soffrire tanto questi ragazzi. Ho notato che a livello tecnico il girone provinciale aveva qualcosa in meno rispetto al passato, siamo tutti più indietro e credo per il fermo della scorsa stagione. Io comunque ho ben 26 elementi a disposizione e sono tutti vaccinati, un segnale di maturità e della voglia di giocare a calcio. Un numero assai elevato e, proprio per consentire a tutti di divertirsi, la società ha allestito una terza squadra Giovanissimi che parteciperà al campionato provinciale”.

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