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SS Maceratese 1922

S.S. Maceratese, lo staff tecnico della Scuola Calcio 2026/27

La S.S. Maceratese presenta lo staff tecnico della propria Scuola Calcio per la stagione 2026/27. Un gruppo di istruttori qualificati, scelti con l’obiettivo di garantire ai giovani biancorossi un percorso di crescita strutturato, coerente e attento alle diverse fasi dello sviluppo.

A guidare l’area tecnica sarà Alessandro Porro, responsabile tecnico della Scuola Calcio, docente FIGC e in possesso di licenza UEFA A, affiancato dalla co-responsabile tecnica Melissa Marchetti, anche lei docente FIGC e titolare di licenza UEFA A, oltre che istruttrice degli Esordienti 2014.

A completare lo staff ci saranno Alessandro Giorgi, istruttore degli Esordienti 2015 (UEFA B), Riccardo Quaglia, istruttore dei Pulcini 2016/2017 (UEFA B), Paolo Ribichini, istruttore dei Pulcini 2016/2017 (UEFA C), Stefano Cartechini, istruttore di Piccoli Amici e Primi Calci 2018/2021 (UEFA C), Marco Donati, istruttore di Piccoli Amici e Primi Calci 2018/2021 (UEFA B), e Fabio Fabiani, allenatore dei portieri (UEFA B e abilitazione allenatore portieri GK).

«Ritengo che siamo riusciti a formare un roster di istruttori altamente qualificato – spiega il direttore generale del Settore Giovanile Alberto Ascari – poter vantare la presenza in organico di due tecnici con licenza UEFA A, tre con licenza UEFA B e due con licenza UEFA C, conferma l’attenzione riservata dalla società al Settore Giovanile, e nello specifico all’attività di base che viene svolta all’interno della Scuola Calcio. Và evidenziata inoltre la scelta che ogni tecnico gestirà una sola squadra, e che durante le sedute settimanali sarà affiancato da un collaboratore, nella maggior parte dei casi laureato in Scienze Motorie, così da integrare il lavoro tecnico con quello motorio e coordinativo, il tutto sotto la supervisione di due responsabili tecnici altamente qualificati».

«Abbiamo iniziato questo percorso quattro anni fa e al centro del progetto c’è sempre il ragazzo – spiega il responsabile tecnico Alessandro Porro –. Fin dai più piccoli cerchiamo di stimolarli a trovare soluzioni, mettendoli nelle condizioni di affrontare situazioni e problemi diversi, sia negli allenamenti che nei giochi. Fino agli Esordienti cerchiamo di svolgere le attività con il pallone, anche nella parte motoria e coordinativa, perché crediamo sia importante sviluppare la gestione del corpo sempre in relazione al gioco».

L’obiettivo è quindi quello di mettere il giovane nelle condizioni di pensare, scegliere e trovare autonomamente la soluzione più efficace: passare, controllare, condurre il pallone o affrontare una situazione di gioco in base a ciò che sta accadendo in quel momento.

«Questa è la filosofia che chiediamo ai nostri allenatori – prosegue Porro –. Vogliamo offrire ai ragazzi la possibilità di crescere e siamo orgogliosi del percorso fatto in questi anni: abbiamo diversi ragazzi cresciuti nel nostro vivaio che oggi sono alle soglie della prima squadra o che hanno già esordito, mentre altri hanno raggiunto il calcio professionistico e continuiamo a seguirli con grande piacere».

Una filosofia che passa anche dalla scelta degli istruttori. «Cerchiamo innanzitutto persone che abbiano piacere a rapportarsi con i ragazzi. Ogni istruttore ha una propria squadra e rappresenta il punto di riferimento per quel gruppo, mentre durante la settimana viene affiancato da un collaboratore. In questo modo cerchiamo di creare una vera idea di squadra anche intorno ai ragazzi, offrendo loro stimoli e punti di vista diversi».

La programmazione del lavoro segue inoltre un percorso condiviso e articolato nel tempo. «La crescita passa attraverso diverse fasi, fisiche e psicologiche. Per questo cerchiamo di dare varietà al progetto e di non lasciare necessariamente lo stesso allenatore per tutto il percorso con un gruppo. Ogni settimana il lavoro viene condiviso tra gli allenatori, mentre a più lungo termine lavoriamo attraverso una programmazione mensile e per macrocicli, da settembre a novembre, da dicembre a marzo e da marzo a giugno».

Un metodo coordinato dall’area tecnica, attraverso il confronto costante con gli istruttori e l’osservazione dei miglioramenti soprattutto individuali dei ragazzi.

«Anche quest’anno abbiamo trovato figure molto interessanti e ben qualificate. Come negli anni scorsi vogliamo proporre ai nostri ragazzi un percorso di qualità e siamo convinti di aver fatto un’ottima selezione degli allenatori che entrano a far parte del progetto».

Un progetto nel quale formazione degli istruttori, continuità del lavoro, confronto e centralità del ragazzo rappresentano i punti cardine di una Scuola Calcio che vuole continuare a costruire, giorno dopo giorno, il futuro della Maceratese.

Per chi vuole conoscere da vicino il progetto, è in programma l’Open Week: una settimana di prova per entrare nel mondo Maceratese, conoscere i nostri istruttori, il nostro metodo di lavoro e tanti ragazzi con la stessa passione per il calcio e per i colori biancorossi. Tutte le info nella locandina che segue.