“Abbiamo giocato insieme per quattro anni ed è stato forse il compagno di squadra con cui ho legato di più. Ci siamo frequentati spesso fuori dal campo e il calore di Antonino e di sua moglie Patrizia sono ricordi stupendi che conservo nel profondo del cuore. Quando ci siamo rivisti, due settimane fa a pochi minuti dal fischio d’inizio della partita è corso ad abbracciarmi, poi ci siamo rivolti ai tifosi biancorossi della curva e li abbiamo salutati alzando le braccia al cielo.”
Gabban, il ricordo di mister Trillini

